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Donna che vince
Sarò la statua in pietra sull'altare
a cui ti prostri giorno dopo giorno,
schiavo d'amore e proprio il mio contorno
sarà il confine da non valicare.
Sarò l'effigie fredda da adorare
e sbaverai al mio più lieve cenno
e quando tutto ti avrò tolto il senno
potrò ogni tuo sogno calpestare.
Donna che vince, ti farò gridare
che mi ami, mi ami, mi ami follemente,
senza di me concederti un bel niente
e morirai volendomi toccare.
Piena di gioia pazza, vendicare
potrò così le donne vilipese
dagli uomini e ne pagherai le spese
tu che sei uomo integro, esemplare.
Il mio potere sarà come il mare,
trascinerà le donne alla riscossa
su tacchi a spillo, altere nella mossa,
del valore che hanno non più ignare.
Ma tu, che avrei voluto tanto amare,
che fiducia e abbandono mi ispiravi,
per inseguire i miei ideali atavici,
tu sarai il prezzo che dovrò pagare.
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