Abbracciami (a Barbara)
Abbracciami, soltanto ancora un attimo
prima che il vento mi sospinga indietro
verso le fredde terre della notte.
Non si possono vincere le lotte
troppo cruente; vita umana è un vetro
lucente di bellezza, buono, fragile
che l'Artigiano plasma in vasi ed abile
con mano estrosa a ognuno dà colore
e forma varia e a ognuno il suo profumo.
Spero che un poco ne rimanga intorno
quando il vaso sarà rotto e gettato,
che importa se l'involucro è ormai infranto,
non ti curar dei cocci né del tumulo,
ma risenti l'essenza del mio giorno.
Rammentare l'affetto e il suo calore
ti sia un buon ricordo del passato.
Regalami
Regalami una ciocca,
di bacche rosso accese,
come la bocca tua che mi seduce.
Regalami uno sguardo,
ammaliatore, dolce, sbarazzino,
sarà la freccia, il dardo
che vincerà la sfida
e la conquista ti sarà sicura.
Tu sentirai le grida,
grida che ti diranno
amami ancora, ancora. |