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Quando occhi nuovi
Ti vestirò di creta e di sospiri
e chiederò che il vento ti modelli
carezzando deciso il tuo profilo,
scompigliando i pensieri ed i capelli.
Ti lascerò baciare anche dal sole
e cullare dall'erba profumata,
perché nei solchi incisi sulla pelle,
arse di tempo, brucino parole.
Ti narrerò la fiaba del già stato
e l'antico stupore avrai negli occhi
dell'innocenza che si veste piano
dell'ovvietà del gesto quotidiano.
T'avvolgerò col fuoco del camino
per riscaldare in te l'ombra dell'uomo
sepolta nei silenzi del passato,
finché gema di lacrime il tuo grido.
Di miele riempirò, poi, la tua bocca,
nettare ambrato aspergerà il palato,
travolgendo con l'onda di dolcezza
ogni amarezza antica, ogni peccato.
E quando t'avrò reso, infine, vivo
e dentro avrai di nuovo riso e pianto,
quando occhi nuovi t'offriranno il mondo
allora….me ne andrò per la mia strada!
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