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Di quei giorni
Pigro è il meriggio al sole nel torrente
dove la cascatella d'acqua sfoggia
perline di cristallo iridescente
che sparge attorno come fosse pioggia
e poi si slarga in lago, dove alloggia
un rospo canterino, tutto assorto:
in una melodia d'antica foggia
che ci parla d'amore con trasporto
Ed ecco un canto nuovo, appena sorto,
che l'accompagna con piglio sicuro,
ma con effetto invero un po' distorto:
è il grido di ghiandaia assai impuro…
Di quei giorni ho un ricordo duraturo,
quando il bagno nel fiume era gradito,
e non c'era il pensiero del futuro
e nessuno di noi era intristito
dalle storie del mondo, ma nel mito
dell'innocenza scioglieva il timore.
Si viveva in un mondo più pulito,
più povero e non senza dolore,
ma coglievam tra i rovi tante more
nella memoria il gusto ancor si sente)
e scesi a riva senza far rumore
sguazzavamo coi piedi nel torrente.
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