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Sonetto
”Non so perché la vita mia par triste,
non so cos'è che sveglia in me il tormento
che ben nascosto io distinguo e sento
che pur essendo ben protetto insiste.
Eppur so ben in cosa ciò consiste
ma a dirlo il cuore mio si affida al vento,
tant'è malinconia, sebben a stento
tenga da me lontan il mal ch'esiste.
Ma più di ogni altro mal io sento quello
che sta vicino al pazzo o all'incompreso,
perché bisogno avrà d'esser capito
da gente che ragiona col coltello.
Se non dimostrerai d'aver inteso,
vedrai che prima o poi sarai compito.”
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